Cosa c’è di nuovo
I due modelli differiscono principalmente per la dotazione sensoriale. CLAIRÉ costa 99 USD e include il sensore per le particelle PM2.5 e PM10, oltre a misurare CO₂, temperatura, umidità e composti organici volatili (VOC). CLAIRÉ lite, disponibile a 89 USD, offre le stesse funzionalità ma senza il sensore per le particelle PM.
Entrambi i dispositivi supportano Matter over Thread, facilitando l’integrazione con hub smart home compatibili. Un aspetto tecnico rilevante è la possibilità di funzionare in modo completamente locale: tramite WinBox 4, è possibile configurare un container su hAP be³ Media per collegare il sensore a Home Assistant con un setup one-click. Il display colorato da 2 pollici presenta avvisi codificati per colore, permettendo una lettura immediata dello stato dell’ambiente senza dover consultare un’applicazione.
Dove ha senso usarlo
Questi dispositivi sono adatti per chi gestisce reti domestiche o piccoli uffici e desidera monitorare parametri ambientali critici come CO₂ e VOC senza inviare dati a server di terze parti. L’integrazione diretta con Home Assistant li rende particolarmente utili per scenari di automazione avanzata, dove le letture del sensore possono innescare azioni specifiche (come l’attivazione della ventilazione) basandosi su soglie definite localmente. La compatibilità con Matter over Thread assicura inoltre che possano essere gestiti anche da ecosistemi smart home mainstream, offrendo flessibilità di scelta.
Da sapere prima di comprare
Il consumo massimo è inferiore a 1 W, il che consente l’alimentazione tramite una comune USB powerbank o un adattatore GPOE-USB, eliminando la necessità di prese di corrente dedicate. È importante notare che CLAIRÉ lite non misura le particelle PM2.5 e PM10; se questo parametro è fondamentale per la propria analisi della qualità dell’aria, il modello completo CLAIRÉ è l’unica opzione valida. I prezzi indicati sono quelli di listino in dollari USA.



