Cosa c’è di nuovo

Il KNOT Gateway è disponibile in due varianti principali: HL9 e LR8, entrambe con un prezzo di listino di 139 USD. La differenza risiede nella tecnologia sub-GHz supportata: la versione LR8 opera a 868 MHz con LoRa®, mentre la HL9 utilizza Wi-Fi HaLow a 915 MHz.

Sul fronte hardware, il dispositivo è protetto da un involucro IP66 e offre ingressi DC da 12 a 57 V oltre al supporto PoE-In, con protezione integrata da sovratensioni. La connettività di base include Ethernet Gigabit, Wi-Fi, BLE 5.1, LTE Cat 1 bis e GNSS. Il processore è un dual-core ARM64.

Per la gestione della rete mobile, il gateway supporta sia SIM fisiche che eSIM, integrandosi con MikroTik Connectivity. A livello software, essendo basato su RouterOS, permette l’uso di scripting nativo. Inoltre, supporta i protocolli MQTT e HTTP, facilitando l’integrazione diretta con piattaforme IoT esterne senza necessità di middleware complessi.

Dove ha senso usarlo

Questo apparato è pensato per scenari dove la convergenza tra raccolta dati locale e trasmissione a distanza è critica. È adatto per il monitoraggio industriale, l’agricoltura di precisione o le installazioni remote dove si devono aggregare sensori BLE e dispositivi sub-GHz, inviando i dati tramite LTE o Wi-Fi. La robustezza IP66 lo rende idoneo per esterni o ambienti con polveri e umidità, eliminando la necessità di armadi di protezione aggiuntivi.

Da sapere prima di comprare

La scelta tra HL9 e LR8 dipende esclusivamente dalla banda sub-GHz necessaria (Wi-Fi HaLow 915 MHz vs LoRa 868 MHz). Verificare la compatibilità della banda LTE Cat 1 bis con gli operatori locali è fondamentale per il backhaul. Inoltre, sebbene supporti scripting RouterOS, l’utente deve gestire l’integrazione MQTT/HTTP con le proprie piattaforme IoT, poiché il dispositivo non include un broker o una dashboard di gestione dati nativa oltre alle funzioni di rete standard.